Ci sono romanzi che raccontano la vita. Quella di tutti i giorni. Quella che affronta Ilaria fresca di scuola, primo lavoro in un bar di Ostia a fare spritz come se non ci fosse un domani. Intorno una fauna di avventori e compagni di lavoro, con la pelle di mille sfumature, radici piantate altrove, lingue straniere e passaporti da ogni dove. Una giungla di personaggi nella normalità di oggi. Ed è questo che più colpisce in questo Ilaria nella giungla, scritto per Accento Edizioni dalla esordiente Ilaria Cammilletti: la normalità di tutti i giorni declinata in un contesto multiculturale altrettanto usuale, che non si può più far finta di non vedere o respingere. Fatevene una ragione, la vita vera è questa. Ilaria Camilletti, 20 anni, senese, studia Filosofia a Firenze. Ilaria nella giungla è il suo primo romanzo. Ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. In attesa di settembre, inizia a lavorare all’Oasi, uno sgangherato bar multiculturale a Ostia. Quella dell’Oasi è una fauna atipica, ci lavorano Syed, Irina, Alicia e Amin, arrivati in Italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante talvolta da decifrare con fatica. In questo caos multiculturale, Ilaria dovrà imparare un mestiere ma, soprattutto, scoprirà che nella giungla umana che la circonda è possibile trovare esemplari insospettabilmente più simili a lei di quanto non immaginasse.
Ilaria nella giungla è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito originale e naif si affianca a una sensibilità tipicamente generazionale verso questioni di integrazione, povertà, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent’anni avrebbe potuto raccontare con acume e profondità di sguardo. Tanto che lo scrittore Fabio Gedi, senza alcuna esitazione la candida al Premio Strega 2026 con una motivazione che già laurea la giovane scrittrice: «Ilaria Camilletti chiama a raccolta il mondo in un bar di Ostia senza paura di tuffarcisi e lo abita senza pretendere di ordinarlo ma piuttosto scegliendo di abbracciarlo. Con ironia e compassione ci accompagna al confine tra diverse età, camminando in bilico sulla corda tesa che unisce l’infanzia all’adolescenza alla giovinezza. Ciò che mi ha colpito è che da Ilaria nella giungla emerge una grande fiducia nella scrittura come mezzo per interrogare e per interrogarsi, per incontrare e per incontrarsi». Fabio Poletti

Ilaria Camilletti
Ilaria nella giungla
2026 Accento Edizioni
pagine 264 euro 18

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