I continui bombardamenti della Russia in Ucraina, uno scenario di guerra: sono giorni difficili quelli che stiamo vivendo. Un evento talmente grande da toccare qualsiasi contesto della nostra quotidianità, compreso quello sportivo. Attraverso lo sport, spesso si riescono però a dare segnali forti, grazie ad alcune iniziative e decisioni prese dalle rispettive federazioni. Ecco perché dal calcio alla pallavolo, passando per lo sci e il basket, sono già tanti i provvedimenti adottati contro la Russia dopo la guerra iniziata in Ucraina. Gli atleti intanto cercano di manifestare vicinanza alla popolazione ucraina con magliette simboliche, esultanze dopo un gol con dedica e altro.

Intanto, tra le prime vittime di guerra, arrivano anche i primi sportivi. Sono infatti morti dopo un bombardamento Vitalii Sapylo e Dmytro Martynenko – due giovani calciatori ucraini – e Yevhen Malyshev, biathleta non ancora ventenne e nel giro delle nazionali giovanili.

L’esclusione della Russia negli sport durante la guerra con l’Ucraina

Una delle decisioni presa quasi all’unanimità da tante federazioni sportive è quella di escludere la Russia da tutte le competizioni internazionali. Gli sport che hanno scelto questa strada sono tanti: calcio, pallavolo, basket, rugby, atletica e altri meno conosciuti.

Per quanto riguarda il calcio, le due massime organizzazioni mondiali (UEFA e FIFA) hanno deciso di estromettere da ogni competizione le squadre russe fin quando non cambierà qualcosa. Ciò significa che non solo lo Spartak Mosca (unica squadra russa ancora in corsa tra Champions League, Europa League e Conference League) è stato eliminato dall’Europa League, ma anche che la Russia non parteciperà ai prossimi mondiali di calcio in Qatar. La Polonia, che avrebbe dovuto sfidare la nazionale russa negli spareggi, accederà direttamente alla finale per un posto al Mondiale.

Provvedimenti simili sono stati presi anche negli altri sport. Pallavolo e rugby hanno escluso qualsiasi squadra della Russia – che sia club o nazionale – da tutte le competizioni internazionali dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha raccomandato a tutte le varie federazioni di atletica di non invitare atleti russi e bielorussi per alcun motivo e in nessuna competizione. L’ECA (Euroleague Commercial Assets) ha invece sospeso nel basket le squadre russe dall’Euroleague Turkish Arilines (massima competizione europea cestistica) e dall’Eurocup. Vittime di questo provvedimento sono CSKA Mosca, UNICS Kazan, Zenit St Petersburg in Euroleague, Lokomotiv Kuban Krasnodar in Eurocup.

Annullate tutte le manifestazioni sportive in Russia

Un altro provvedimento molto frequente negli ultimi giorni è l’annullamento di tutti gli eventi di carattere internazionale in Russia. La scelta più roboante proviene dallo sport più praticato e conosciuto al mondo: il calcio. La UEFA ha infatti immediatamente (dopo i primi bombardamenti) comunicato che la finale dell’attuale edizione della Champions League non si giocherà a San Pietroburgo. La nuova sede sarà lo Stade de France di Saint-Denis, a pochi km da Parigi. A ruota, altri sport si sono accodati prendendo decisioni simili.

Un’altra notizia rilevante è la cancellazione dal calendario della Formula 1 del GP di Sochi. La comunicazione ufficiale è arrivata dopo una riunione tra i vari team a Barcellona. Per Sochi sarebbe stato l’ultimo GP della sua storia, visto che dalla prossima stagione il GP in Russia dovrebbe passare a San Pietroburgo. La FIVB invece (organo pallavolistico più alto) ha deciso di cambiare la sede dei mondiali maschili in programma ad agosto proprio in Russia, ma non ha ancora deciso dove verranno disputati.

Per quanto riguarda alcuni sport meno seguiti in Italia, la Federnuoto mondiale (FINA) ha annullato i mondiali juniores in programma a Kazan e ha annunciato di non voler più organizzare altri eventi in Russia finché non si sarà risolta la questione. Le federazioni di sci e ginnastica hanno invece eliminato dal calendario annuale tutte le manifestazioni in terra russa, sia adesso che per tutto il 2022. Ultima, ma non per importanza, la decisione della FIDE (Federazione Scacchistica Internazionale) di non disputare in Russia le Olimpiadi di scacchi.

Abramovich lascia il Chelsea

Un altro evento che ha sconvolto il mondo dello sport, in particolare del calcio, è quello che riguarda Roman Abramovich. Il miliardario russo, a capo del Chelsea da quasi 20 anni, ha deciso di cedere la gestione alla fondazione del club a causa dei rapporti con Putin instaurati nel corso degli anni. Ma non è tutto: lo stesso Abramovich è stato coinvolto a partecipare di persona ai negoziati che si stanno svolgendo in questi giorni.

Da quanto trapela, sarebbe stata l’Ucraina a chiedere ad Abramovich di partecipare per dare sostegno alla ricerca di una soluzione pacifica. A confermare la sua partecipazione, è stato il suo portavoce che non ha però voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni considerata la delicatezza della situazione. Di contro, i rappresentanti del governo ucraino hanno espresso riconoscenza per l’impegno dello stesso.

Gazprom e VTB Bank: lo sport abbandona gli sponsor dopo lo scoppio della guerra Russia-Ucraina

Le prese di posizione non si limitano però soltanto allo sport giocato. Due degli organi più importanti sportivi, uno di calcio e uno di basket, hanno deciso di rivedere i loro accordi commerciali con due colossi russi. La UEFA in primis ha deciso di porre fine al rapporto con la Gazprom, azienda energetica più importante in Russia, per tutte le proprie competizioni compreso l’Europeo del 2024. Il danno economico per il più alto organo calcistico europeo è notevole, ma la volontà della UEFA è quella di dare un segnale forte. Così dopo la decisione di cambiare sede della finale, ne arriva un’altra molto importante. Non solo la UEFA, però: anche lo Schalke 04, club di seconda divisione tedesca, ha chiuso la partnership con Gazprom. Al posto dello sponsor, sarà inserito il nome della squadra sulla maglia nello spazio dedicato.

Per quanto riguarda invece il basket, la Turkish Airlines Euroleague ha deciso di sospendere momentaneamente – e quindi finché le cose non si risolveranno – l’accordo di sponsorizzazione e marketing con la VTB Bank. Parliamo di una delle principali banche russe e main sponsor delle competizioni di basket europee.

Sono passati pochi giorni dall’inizio della guerra, ma lo sport – punto di riferimento per tanti giovani – sta già dando segnali importanti e immediati dopo gli attacchi della Russia nei confronti dell’Ucraina.

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